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sabato 9 maggio 2009

AUGURI MAMME! HAPPY MOTHER'S DAY

Glitter Graphics



SE AVESSI UN FIORE
PER OGNI VOLTA
CHE HO PENSATO A TE
POTREI PASSEGGIARE
PER SEMPRE
NEL MIO GIARDINO.
AUGURI PER LA FESTA DELLA MAMMA.

giovedì 30 aprile 2009

1° MAGGIO , FESTA DEL LAVORO

http://www.trippytext.com/ - Trippy Text


POESIE DEL LAVORO


Il lavoro -Samuele Smiles
Non vi è per l'uomo pane più saporito
di quello che egli si procura
con il proprio lavoro fisico e intellettuale.
Nè vi è bene che non possa
essere acquistato con lavoro,
nè soddisfazione che non possa
essere data dal lavoro.
Il più umile operaio
contribuisce al benessere sociale.
Lodiamo la saggezza di quell'imperatore
che diceva: Per ogni uomo che non lavora
e per ogni donna
che si lascia andare alla pigrizia,
c'è qualcuno nell'impero
che soffre la fame e il freddo.


L'omino della gru - Gianni Rodari
Filastrocca di sotto in su
per l'omino della gru.
Sotto terra va il minatore
dov'è buio a tutte l'ore;
lo spazzino va nel tombino,
sulla terra sta il contadino,
in cima ai pali l'elettricista
gode già una bella vista,
il muratore va sui tetti
e vede tutti piccoletti...
ma più in alto, lassù lassù,
c'è l'omino della gru:
cielo a sinistra e cielo a destra
e non gli gira mai la testa.


Anche quello dello scolaro è un lavoro -Giovanni Pascoli
Il capo ad ora ad ora egli solleva
dalla catasta dei vocabolari,
come un galletto garrulo che beva,
Povero bimbo! di tra i libri via
appare il bruno capo tuo, scompare;
come di un rondinotto, quando spiase
torna mamma e porta le zanzare.



Gli odori dei mestieri -Gianni Rodari
lo so gli odori dei mestieri:
di noce moscata sanno i droghieri,
sa d'olio la tuta dell'operaio,
di farina sa il fornaio,
sanno di terra i contadini,
di vernice gli imbianchini,
sul camice bianco del dottore
di medicine c'è un buon odore.
I fannulloni, strano però,
non sanno di nulla e puzzano un po'.



Filastrocca dei mestieri - M. e C. Lodi

C'è chi semina la terra,
c'è chi impara la guerra,
chi ripara le auto guaste
e chi sforna gnocchi e paste.
C'è chi vende l'acqua e il vino,
chi ripara il lavandino,
c'è chi pesca nel torrente
e magari prende niente.
C'è chi guida il treno diretto
e chi a casa rifà il letto,
chi nel circo fa capriole
e chi insegna nelle scuole.
Cosi varia è questa vita
che la storia è mai finita...



Gli attrezzi del contadino -A. Curman Pertile
lo son la zappa buona a dissodare
i terreni più duri e più sassosi;
l'erbacce e le radici so estirpare
e i luoghi incolti rendere ubertosi.
Ed io son il rastrel dai forti denti
che rompon e sminuzzano il terreno,
ricoprono le piccole sementi
se tu vuoi, radunano il buon fieno.
E siamo noi le forbici e i coltelli
per ben potare e far gl'innesti belli:
falci e falcetti siamo per segare
l'erba fiorita o il gran da macinare.
Sono l'aratro pio, grande e possente,
che col vomere smuovo il suoI profondo,
che apro il diritto solco alla semente
del granoturco e del frumento biondo.



Ore 8 -Roberto Piumini
Alle ore 8 di ieri
me ne andavo per i sentieri,
Alle ore 8 di oggi.
torno allegro lungo i poggi
Alle 8 di domani
me ne andrò in prati lontani.
Alle 8 di ogni giorno
me ne vado un pò qui attorno



Le mani dell'operaio -Renzo Pezzani
Dice il Signore a chi batte
alle porte del suo Regno:
Fammi vedere le mani;
saprò io se ne sei degno.
L'operaio fa vedere
le sue mani dure di calli:
han toccato tutta la vita
terra, fuochi, metalli.
Sono vuote d'ogni ricchezza,
nere, stanche, pesanti.
Dice il Signore: Che bellezza!
Così son le mani dei Santi!





Mani callose -G. Gerini
O mani callose

nodose tenaci, avvinghiate

al maglio, al piccone, all'aratro

in cupe caverne tra lampade fioche,

o per maggesi che brucia il solleone,

il rude lavoro è un dono di Dio.


La cucitrice - Giovanni Pascoli
L'alba per la valle nera
sparpagliò le greggi bianche:
tornano ora nella sera
e s'arrampicano stanche;
una stella le conduce.
Torna via dalla maestra
la covata e passa lenta;
c'è del biondo alla finestra
tra un basilico e una menta
è Maria che cuce e cuce.
Per chi cuci e per che cosa?
un lenzuolo? un bianco velo?
Tutto il cielo è color rosa,rosa e oro,
e tutto il cielo
sulla testa le riluce.
Alza gli occhi dal lavoro:
una lacrima? un sorriso?
Sotto il cielo rosa e oro,
chini gli occhi, chino il viso,
ella cuce, cuce, cuce.


Il bambino operaio -Renzo Pezzani
Già lavori, così piccino
tiri il mantice, batti il martello?
Ma sei felice come un uccello,
metti canto nel tuo destino.
In famiglia, santa pazienza,
è sempre vuota la credenza.
Già la tua mano il sudore asciuga,
piccolo uomo dal volto severo.
Ma tiri il mantice, batti il martello,
più contento di un uccello.




Il lavoro - Giuseppe Porto
I piccoli animali
fanno tutti un mestiere:
fanno il fabbro e l'artiere,
son sarti e manovali.
Il ragno tessitore
rifabbrica la tela
che somiglia a una vela
su un mare di splendore.
La rana che si liscia
all'orlo del fossa
tosta in guardia dall'agguato
che le tende la biscia.
Lo scarabeo al cantiere
rotola una pallina:
così come cammina
somiglia a un carrettiere.
E, se senti uno scricchio,
è un passo nel fogliame;
se senti un falegname
che batte e pialla, è il picchio.
C'è tutto un gran fervore
c'è tutto un gran da fare:
perché chi vuol mangiare
bisogna che lavori.


Chi lavorò per la casetta? - T. Belforti

Vien per primo il muratore:
calce e pietre egli ha portato.
Con che cosa ha lavorato?
Viene avanti un falegname:
travi e porte, anche scalini
e finestre ha preparato.
Con che cosa ha lavorato?
Viene il fabbro: chiavistelli,
serrature e alfin cancelli
mise a posto e preparò.
Con che cosa lavorò?
Non scordiamo l'imbianchino
e nemmen l'elettricista
e l'idraulico e il giardiniere:
tutti han fatto il lor dovere.
Ed infine dal mattino
la mammina cara e buona
rende linda ognor e gaia
la casetta, che risuona
di tua vita. o mio piccino.

Il più bel giorno- Gianni Rodari
S'io facessi il fornaio
vorrei cuocere un pane
cosi grande da sfamare
tutta, tutta la gente
che non ha da mangiare.
Un pane più grande del sole,
dorato, profumatocome le viole.
Un pane cosi
verrebbero a mangiarlo
dall'India e dal Chilì
i poveri, i bambini,
i vecchietti e gli uccellini.
Sarà una data da studiare a memoria:
un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia!

La vocazione del perdigiorno -A. Novi
Vediamo un po':che mestiere farò?
Il meccanico no,perché ci si insudicia tutti
e così neri e bruttie
con la faccia scura
si fa brutta figura.
Vediamo un po':che mestiere farò?
Il falegname no,perché quando seghi di Iena
ti fa male la schiena,
e quando pialli
ti vengono i calli.
Vediamo un po':che mestiere farò?
Il contadino no,perché nella terra che è soda
la vanga s'inchioda,
e per bene zappare
bisogna faticare.
Vediamo un po':che mestiere farò?
lo proprio non so,il sarto
lo scarto,
il cuoco può scottarsi col fuoco,
il muratore può sciogliersi in sudore,
il calzolaio poi non mi va giù
per quel puzzo di cuoio e di caucciù,
e piuttosto di fare il parrucchiere
faccio un altro mestiere.
Ecco proprio non so
che mestiere farò.
Che non ci sia davvero
un mestiere leggero
In cui si possa stare
In pace a riposare?


I colori dei mestieri -Gianni Rodari
lo so i colori dei mestieri:
sono bianchi i panettieri,
s'alzano prima degli uccelli
e han la farina nei capelli;
sono neri gli spazzacamini,
di sette colori, son gli imbianchini;
gli operai dell'officina
hanno una bella tuta azzurrina,
hanno le mani sporche di grasso:
i fannulloni vanno a spasso,
non si sporcano nemmeno un dito,
ma il loro mestiere non è pulito.


Nell'officina -Mario Lodi
La taglierina... ciac!
spacca la lastra d'ottone.
Tac tac... la pressa
stampa un cappellino.
Zzzzzzz. ., il trapano
fa un buchino.
Bum! l'uomo picchia sull'incudine
il suo martellone.
Ssssss... la fiamma ha saldato
due pezzi insieme.Grrrrr... l'operaio ha lucidato
una pompa finita
che comincia adesso la sua vita.
A poco a poco il magazzino è pieno
e i pacchi li portano sul treno.

sabato 18 aprile 2009

LA GIORNATA DELLA TERRA.

UN MESSAGGIO IMPORTANTE.

FACCIAMO UN REGALO ALLA TERRA, SALVIAMOLA.

Le più famose Canzoni per la mamma



Canzoni


MAMMA
Mamma, son tanto felice
perchè ritorno da te.
La mia canzone ti dice,
è il più bel giorno (sogno) per me.
Mamma, son tanto felice,
viver lontano perchè,
mamma, solo per te la mia canzone vola.
Mamma, sarai con me tu non sarai più sola.
Quanto ti voglio bene,
queste parole d'amore,
che ti sospira il mio cuore,
forse non s'usano più.
Mamma, la mia (ma la) canzone più bella sei tu,
sei tu la vita
e per la vita non ti lascio mai più.
Sento la mano tua stanca
cerca i miei riccioli d'or.
Sento (sempre) la voce ti manca,
la ninna nanna dal cor.
Oggi la testa tua bianca
io voglio stringer al cuor.
Mamma, solo per te la mia canzone vola.
Mamma,sarai con me tu non sarai più sola.
Quanto ti voglio bene,
queste parole d'amore,
che ti sospira il mio cuore,
Forse non s'usano più.
Mamma, la mia canzone più bella sei tu,
sei tu la vita
E per la vita non ti lascio mai più.
Quanto ti voglio bene,
queste parole d'amore
che ti sospira il mio cuore
forse non s'usano più.
Mamma, la mia canzone più bella sei tu,
sei tu la vita
e per la vita non ti lascio mai più.
Mamma, mai più.


SON TUTTE BELLE LE MAMME DEL MONDO
Donne, donne, donne
che l'amore trasformerà!
Mamme, mamme, mamme
questo è il dono
che Dio vi fa!
Tra batuffoli e fasce,
mille sogni nel cuor:
per un bimbo che nasce
quante gioie e dolor !
Son tutte belle le mamme del mondo
quando un bambino si stringono al cuor !
Son le bellezze d'un bene profondo,
fatto di sogni, speranze ed amor.
E' tanto bello quel volto di donna
che veglia un bimbo e riposo non ha !
Sembra l'immagine di una madonna,
sembra l'immagine della beltà.
E gli anni passano, i bimbi crescono,
le mamme imbiancano, ma non sfiorirà
la loro beltà, la loro beltà.
E' tanto bello quel volto ...
Mamme, mamme, mamme,
quante pene l'amore vi dà:
ieri, oggi, sempre per voi mamme
non c'è pietà.
Ogni vostro bambino
quando uomo sarà
verso il proprio destino
senza voi se ne andrà...
Son tutte belle le mamme del mondo,
ma soprattutto più bella, tu sei,
tu che m'hai dato il bene profondo
e sei la mamma dei bimbi miei.



VIVA LA MAMMA
C'e' folla tutte le sere
nel cinema di Bagnoli
un sogno che e' in bianco e nero
tra poco sarà a colori
l'estate che passa in fretta
l'estate che torna ancora
i giochi messi da parte
per una chitarra nuova...
Viva la mamma
affezionata a quella gonna un po' lunga
così elegantemente anni 50
sempre così sincera.
Viva la mamma
viva le donne con i piedi per terra
le sorridenti miss del dopoguerra
pettinate come lei.
Angeli ballano il rock - ora -
tu non sei un sogno tu sei vera
viva la mamma perché
se ti parlo di lei
non sei gelosa.
Viva la mamma
affezionata a quella gonna un po' lunga
indaffarata sempre e sempre convinta
a volte un po' severa
viva la mamma
viva la favola degli anni 50
così lontana eppure cosi' moderna
e così magica.
angeli ballano il rock - ora -
non e' un juke box, e' un'orchestra vera
viva la mamma perché
se ti parlo di lei
non sei gelosa.
Bang bang, la sveglia che suona
bang bang, devi andare a scuola
bang bang, soltanto un momento
e' bello sognare ancora!
Viva la mamma
viva le regole e le buone maniere
quelle che non ho mai saputo imparare
forse per colpa del rock
forse per colpa del rock



MAMMA TUTTO
Chi asciugava i pianti miei?
Mamma buona era lei...
Chi in cucina cucinava?
Mamma cuoca canticchiava...
Io la sera nel lettino,
Mamma a nanna lì vicino...
La mia mano nella sua
Mamma amica mia...!
Due più uno fanno tre,
Mamma scuola accanto a me...
Mal di pancia, o starnutivo:
Mamma medicina avevo...
Quando c'era il compleanno:
Mamma festa ogni anno
e Mamma regalo, poi,
non mancava mai!
Poi la grande delusione
della prima passioncella
E arrivò Mamma sorella
Lei mi strinse sul suo cuore,
io dimenticai il dolore
con Mamma consolazione...
Non sapevo ancora che quella mamma era per me
Tutto quel che al mondo c'è
e in un attimo imparai:
Mamma Tutto è lei!

POESIE E FILASTROCCHE PER LA MAMMA



Serenata alla mamma
Oh mamma, ti vo' far la serenata
e ti dirò che tu sei la mia fata...
E ti dirò che un angelo tu sei,
donato dal Signore ai giorni miei.
Con i fiori più cari una corona
voglio intrecciarti, mammina mia buona,
al sole vo' rubare i raggi belli,
per farne un serto per i tuoi capelli.
Ti donerò ogni giorno tanto amore
e specialmente se ti piange il cuore.
Il Cielo pregherò perchè tu viva
tanti e tanti anni, sempre più giuliva:
giuliva di vedere i figli tuoi
sempre più buoni... come tu li vuoi.


Le mie mani per la mamma
Con le mie mani seppur piccoline,
tantissime cose io posso fare.
Le posso battere,le posso guardare
delle carezze io posso dare.
E oggi, mamma, che è la tua festa,
le mie manine ti voglio donare.
E ora mi metto le mani sul cuore
Per dimostrarti il mio grande amore.
E con le mani ti mando un bacino
Stringimi forte e stammi vicino.


O mama mia istimada
O mama mia istimada
ite ses tue pro me:
un anghelu una fada
ses sempre indaffarada
non pensas mai pro te!
In tottu s'universu
quadratu o tundu
si mi mancas tue
est sa fine de su mundu.


LA MADRE
E il cuore quando d'un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d'ombra
Per condurmi,
Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.
Giuseppe Ungaretti



“… Don… don e mi dicono Dormi!
Mi cantano Dormi! Sussurrano
Dormi! Bisbigliano Dormi!
Là, voci di tenebra azzurra…
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch’io torni com’era…
sentivo mia madre… poi nulla
sul far della sera”
Giovanni Pascoli



“… Come non è che sera,
madre, d 'un solo dì ?
Me la miravo accanto
esile sì, ma bella:
pallida sì, ma tanto
giovane! una sorella!
bionda così com'era
quando da noi partì.”
Giovanni Pascoli





Nella casa c'è una fiamma
Nella casa c'è una fiamma,
cara bimbi, è la mamma,
sempre pronta con amore
per i figli del suo cuore.

Un sorriso, una carezza
e poi tanta tenerezza
da dipingere con ardore
con la mano del pittore.

Il lavoro non le manca,
mai si ferma, mai è stanca,
come la chioccia ai pulcini
dona tutto ai suoi bambini.

Solo lei ci può capire,
e nessuno le può mentire.
Tanto bene le vogliamo
ed al mondo lo gridiamo:

Viva la mamma!


PER LA MAMMA
Queste mie mani che sanno accarezzare
e alla tua festa sanno cogliere anche un fiore,
hanno un difetto:

quello di lasciare le loro impronte
su tutto ciò che vanno a toccare.
Rallegrati però che sto crescendo
e i segni sui muri e sulle sedie,
saranno presto un ricordo solamente.
Perciò oggi ti regalo le mie impronte,
perchè tu possa ricordarti un giorno lontano
come erano piccoline le mie mani
al tempo in cui cercavano le tue.





Mamma lavora
O mammina perché mai
al lavoro sempre stai?
Lavi cuci in fretta in fretta,
fai più bella la casetta.
Tu sei sempre in movimento,
non riposi un sol momento.
Chi ti chiama, chi ti vuole
se tu manchi manca il sole.
Per pagare il tuo lavoro
ci vuol proprio un gran tesoro.


Ti voglio bene
Le puoi contare le stelle di notte?
Le puoi contare le gocce del mare?
Tutte le cose che si son rotte,
tutta la gente che posso incontrare?
Li puoi contare i respiri, gli uccelli?
o quanti sono nel mondo i capelli?
La tua risposta
non entra in un foglio...
Perchè non sai
quanto bene ti voglio!



Mamma
Mamma, oggi nel cuore ho tanto sole,
e mi sembra d'amarti più che mai!
Mammina io non so dir belle parole,
ma tu mi leggi dentro e capirai.

Mamma oggi c'è il sole nel mio cuore,
e lo vedo risplendere sul tuo viso,
per te non ho che un dono: tanto amore
e mi basta in compenso il tuo sorriso.







E' la festa della mamma
E' la festa della mamma
che mi cantava la ninna nanna,
mi hai insegnato a parlare,
a mangiare a camminare,
ogni volta che guardo le stelle
tu mi sembri una di quelle.

Ti voglio bene con tutto il cuore
tu pensi a me tutte le ore,
se sei arrabiata come un vulcano
io ti sorrido e ci diamo la mano.
Tu mi indichi la via
perche' sei la mamma mia.



Le mamme
Le fate esistono ancora,
ma non vivono in un luogo d'incanto
ci sono molto vicine, son le mamme,
le mamme soltanto.
Non hanno capelli di sole
non son vestite di luna
eppure ognuna risplende
d'amore e di bontà:
ha una bacchetta magica
che tanti miracoli fa.


Mamma
Dolce narciso, forte sorriso,
candide mani
con cui mi sfiori il viso.
Rosa sbocciata bella e incantata,
son la tua bimba
e devo esser guidata.
Sono piccina,
non so dove andare,
e non ho una lucina
per poter camminare.
Sono isolata nel buio della notte,
ed io ho paura,
il cuore mi batte.
Tu sei la mia luce,
forte e luminosa,
illumini il mondo
e sei generosa.
Sei una persona che mi ama.
Sei la mia mamma,
la mia mamma cara cara!


Che cos'è la Mamma?
Che cos'è la Mamma?
Chi lo può mai dire?
La Mamma per il bimbo è come il cielo:
un gran giardino azzurro dove
fiorire vedi le stelle dal lucente stelo.
La Mamma è il fuoco che gli dà calore,
è sollievo nel male e nel dolore...
Per il bimbo la Mamma è il paradiso,
pieno di grazia, cosparso d'ogni bene;
esso è il braccio di Dio che lo sostiene,
e che porta verso la salute!!
Sei tutto questo Mamma per me,
ed oggi il mio cuore canta:
"Auguri; Auguri anche a te!"