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NUOVE IDEE SU

Piccola scuola gaia
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martedì 23 dicembre 2008

Dicembre



Arriva Inverno
vestito di bianco
un vecchierello arzillo
per nulla stanco,
porta con sè
legna secca e agrumi
ma per me
nè tuorli nè albumi.

Arriva Inverno
vestito di rosso
col Bimbo in braccio
dal ricciolo mosso,
è questa la gioia
non certo i consumi,
che scaccia la noia
e invia tanti auguri!


Arriva Inverno
vestito di verde
nell'abete illuminato
il pensiero si perde,
argenteo o dorato
il filo pende
lo sguardo posato
ai suoi piedi di strenne.

Arriva Inverno
vestito d'amore
non certo il gelo
libera dal cuore,
ma una speranza
che ad amar invita
non solo oggi
ma tutta la vita.
(Mira)


Special greetings


Valore, di Erri De Luca

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finche' dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e' risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varra' piu' niente e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che.

Considero valore sapere in una stanza dov'e' il nord, qual e' il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

sabato 20 dicembre 2008

Let it snow.



(Sammy Cahn, Jule Styne, 1945)

Oh, the weather outside is frightful,

But the fire is so delightful,

And since we've no place to go,

Let it snow, let it snow, let it snow.

It doesn't show signs of stopping,

And I brought some corn for popping;

The lights are turned way down low,

Let it snow, let it snow, let it snow.

When we finally say good night,

How I'll hate going out in the storm;

But if you really hold me tight,

All the way home I'll be warm.

The fire is slowly dying,

And, my dear, we're still good-bye-ing,

But as long as you love me so.

Let it snow, let it snow, let it snow.

giovedì 18 dicembre 2008

Il valore di un sorriso.




Il valore di un sorriso
P. Faber
Un sorriso non costa nulla e rende molto.
Arricchisce chi lo riceve,senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,ma il suo ricordo è talora eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.
Nessuno è così povero da non poterlo dare.
Crea felicità in casa; è sostegno negli affari;
è segno sensibile dell'amicizia profonda.
Un sorriso dà riposo alla stanchezza;
nello scoraggiamento rinnova il coraggio;
nella tristezza è consolazione;
d'ogni pena è naturale rimedio.
Ma è bene che non si può comprare,
né prestare, né rubare, poiché
esso ha valore solo nell'istante in cui si dona.
E se poi incontrerete talora
chi non vi dona l'atteso sorriso,
siate generosi e date il vostro;
perché nessuno ha tanto bisogno di sorriso
come chi non sa darlo ad altri.

Due pensieri.


Penso che il mondo di oggi sia sottosopra.Tutti sembrano correre così freneticamente,ansiosi di sviluppi sempre maggiori e di maggiori ricchezze.C'è tanta sofferenza perchè c'è così poco amore in casa e in famiglia.Non abbiamo tempo per i nostri figli,non abbiamo tempo gli uni per gli altri, non c'è tempo per divertirsi insieme.La disgregazione della pace nel mondo comincia in casa.



Anche se non apro bocca, posso parlarvi con gli occhi per una mezz'ora buona. Guardandovi negli occhi posso dire se nel vostro cuore c'è pace oppure no. Ci sono persone che irradiano gioia, e nei loro occhi si vede la purezza.
Se vogliamo la calma della mente, osserviamo il silenzio degli occhi.
Usate i vostri occhi per pregare meglio.



(Sono pensieri tratti da MADRE TERESA-La gioia di amare)

lunedì 15 dicembre 2008

giovedì 11 dicembre 2008

Gioia di stagione...




A Natale puoi...
provare emozioni
per semplici
eventi quotidiani
che in altri momenti
non riesci a cogliere.
Espandi il Natale,
che sia gioioso
anche fuori stagione.
Auguri!

(Mira)

domenica 7 dicembre 2008

Piva piva Natale arriva

Non importa quanto si da, ma quanto amore si mette nel dare.
(Maria Teresa di Calcutta)
Ricorda queste sante parole durante gli acquisti di Natale.

lunedì 1 dicembre 2008

Freddure

Arriva l'inverno e per adeguarsi introduco una nuova etichetta ... perdonatemi la liberta'...

naturalmente ecco la prima freddura:



In un auto che affronta una curva,

qual e' la ruota che gira di meno?















Quella di scorta...

sabato 29 novembre 2008

An italian Christmas song





A NATALE PUOI

A Natale puoi
fare quello che non puoi fare mai:
riprendere a giocare,
riprendere a sognare,
riprendere quel tempo
che rincorrevi tanto.
È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.
A Natale puoi
dire ciò che non riesci a dire mai:
che bello è stare insieme,
che sembra di volare,
che voglia di gridare
quanto ti voglio bene.
È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.
È Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.
Luce blu,
c’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più:
è la voglia che hai d’amore,
che non c’è solo a Natale,
che ogni giorno crescerà,
se lo vuoi.
A Natale puoi.
È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e da Natale puoi fidarti di più.
A Natale puoi
puoi fidarti di più.
A Natale puoi.

sabato 22 novembre 2008

Poesie di Natale per bambini scuola primaria



A GESU' BAMBINO
di Umberto Saba
La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa' ch'io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa' che il tuo dono
s'accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.

E' nato Gesù
Ettore Bogno

Il gregge stanco ansando riposava
sotto le stelle nella notte fonda.
Dormivano i pastori. Il tempo andava.
Qund'ecco una gran luce il cielo inonda.
E' mezzanotte. Ed ecco un dolce canto
suona per l'aria, in armonia gioconda.
Si destano i pastori, al gregge accanto,
e ascoltano: "Sia gloria a Dio nei cieli
e pace in terra all'uomo!". O dolce incanto!
E' nato un bimbo tutto luce e amore.
In una stalla, avvolto in pochi veli,
povero è nato e pure é il Re dei cieli.
E dice a tutti: "State cuore a cuore,
come fratelli! Non odiate mai!
L'anima che perdona è come un fiore.
Chi crede in me non perirà mai".

Il mago di Natale
Gianni Rodari

S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.

In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.

Però non lo sono
che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.



La Befana
Giovanni Pascoli (1855-1912)

Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda...tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda...ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda... tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti...
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila...
Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sull’aspro monte.






La buona novella
Giuseppe Fanciulli

Ascoltate la novella
che portiamo a tutto il mondo:
è di tutte la più bella,
è fiorita dal profondo.
Nella stalla, ecco, ora è nato
un dolcissimo bambino.
La Madonna l’ha posato
sulla paglia: poverino!
Ma dal misero giaciglio
già la luce si diffonde,
già sorride il divin Figlio
ed il cielo gli risponde.
Quel sorriso benedetto
porti gioia ad ogni tetto!





Lettera a Gesù
M. Lodi

Caro Gesù,

dà la salute a Mamma e Papà
un pò di soldi ai poverelli,
porta la pace a tutta la terra,
una casetta a chi non ce l'ha
e ai cattivi un pò di bontà.
E se per me niente ci resta
sarà lo stesso una bella festa.


E’ nato! Alleluia!
di Guido Gozzano


E’ nato il sovrano bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!
La notte che già fu sì buia
risplende di un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaie
suonate! Squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!
Non sete, non molli tappeti,
ma come nei libri hanno detto
da quattromill’anni i profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Da quattromill’anni s’attese
a quest’ora su tutte le ore.
E’ nato, è nato il Signore!
E’ nato nel nostro paese.
Risplende d’un astro divino
la notte che già fu sì buia.
E’ nato il Sovrano Bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!


Nasce Gesù
di Luisa Nason

Campana piccina
che attandi lassù
intona il tuo canto
che nasce Gesù.
O stella, stellina
che brilli lassù,
ravviva il tuo lume
che passa Gesù
O cuore piccino
che attendi quaggiù
prepara i tuoi doni
che nasce Gesù.


Natale oggi!di Augusto Torre

Le luci variopinte,
nei negozi
battono strade illuminate
al neon,
sovraffollate.
La gente ha fretta
non può stare
un minuto a pensare
ad ascoltare il cuore.
“Per mamma questo
e quest’altro per il nonno,
un pacchetto modesto
per il tale
così sarà contento
il giorno di Natale”.
E’ tutto bene in mostra,
già scelto
impacchettato,
infiocchettato,
così bene,ch’è peccato
aprirlo, e lo si acquista
così confezionato.
Che ci sarà?
Doppia sorpresa: a chi lo riceve
a chi lo dà.


Il valore di un sorriso
P. Faber

Un sorriso non costa nulla e rende molto.

Arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,
ma il suo ricordo è talora eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.
Nessuno è così povero da non poterlo dare.
Crea felicità in casa; è sostegno negli affari;
è segno sensibile dell'amicizia profonda.

Un sorriso dà riposo alla stanchezza;
nello scoraggiamento rinnova il coraggio;
nella tristezza è consolazione;
d'ogni pena è naturale rimedio.

Ma è bene che non si può comprare,
né prestare, né rubare, poiché
esso ha valore solo nell'istante in cui si dona.

E se poi incontrerete talora
chi non vi dona l'atteso sorriso,
siate generosi e date il vostro;
perché nessuno ha tanto bisogno di sorriso
come chi non sa darlo ad altri.

sabato 15 novembre 2008

Nel cuore


E' arrivato l'autunno

e scuote le fronde un poco,

dalla pioggia m'asciugo

se accendo un fuoco,

ma nel cuore

arriva improvviso

un sibilo

una voce

un sussurro:

come sanare

la voglia di azzurro?

(Mira)

venerdì 14 novembre 2008

Autunno in poesia d'autore.



Poesie
Sera d' Autunno

Ascolta....
Con un fruscio secco e lieve,
simile a scalpiccio di fantasmi che passano,
le foglie accartocciate dal gelo si staccano dagli alberie
e cadono.
(A. Crapsey)


Veder cadere le foglie

Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
Soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è serenoso
prattutto se ho avuto, quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo, quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d'accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d'ippocastani.
(N.Hikmet)


Dopo la nebbia

Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle.
Respiro
il fresco
che mi lascia
il coloredel cielo.
(G. Ungaretti)


Mattino d'autunno

Che dolcezza infantile
nella mattinata tranquilla!
C'è il sole tra le foglie gialle
e i ragni tendono fra i rami
le loro strade di seta.
(F. G. Lorca)



martedì 21 ottobre 2008

Per tutti quelli




Per tutti quelli che

non sanno

cosa fare

o dire

o pensare:

non è facile

ma provarci ancora

aiuta

a non star male.


(Mira)

giovedì 9 ottobre 2008

Preludio


Ti verrò di nuovo incontro
e attenderò trepidante
spero Tu abbia capito già
così non ci saran parole
solo uno sguardo da lontano
e Tu che tendi la Tua mano.
(Mira)

Il tuo sogno


Quando stai per rinunciare,
quando senti che la vita è stata troppo dura con te,
ricordati chi sei.
Ricorda il tuo sogno.

(S. Bambarèn)


una goccia


Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell'oceano.

Ma se questa goccia non ci fosse, all'oceano mancherebbe.

-Madre Teresa di Calcutta-


mercoledì 8 ottobre 2008

Autunno



Foglie morte si rigirano senza sosta
nel tempo che corre e bussa alla porta.
Un vento gelido che toglie il respiro
ti sbatte sui muri del tuo duro cammino.
Ormai non può più il solo focolare
scaldare i ricordi che fan tanto male.
Attendo impotente l'impietoso gelo
e chiedo a te solo perchè più non spero?
(Mira)

lunedì 6 ottobre 2008

Un sorriso.




Una sola parola


non basta.


Un solo gesto


non mi basta.


Mi basta poco:


un sorriso


dolce


ingenuo


che mi scaldi.


(Mira)

Un nuovo inzio.


Il titolo esprime chiaramente le intenzioni creative del blog che stai visitando:
pubblicazione di poesie ,note e non ,da leggere solo per il gusto di farlo
oppure espressione di pensieri o frasi celebri che inducano a estemporanee riflessioni.
Questo spazio nasce da un'idea semplice e pertanto lo sarà anche nelle impostazioni.
Mira