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lunedì 9 marzo 2009

CENTENARIO DI UN MOVIMENTO LETTERARIO, ILFUTURISMO





Manifesto del futurismo

Sulla scia del ricorrente centenario del movimento futurista ho letto il
Manifesto del futurismo Pubblicato sul giornale francese "Le Figarò" il 20 Febbraio 1909.

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Un secolo fa :per quanto la spinta verso un'azione sul mondo possa ritenerla positiva...mi sembra eccessivo il finale che inneggia all'origine dei mali del nostro tempo!Non ho dimenticato la recente azione contro la fontana di trevi, per questo preferisco che l'azione si manifesti con la poesia, che viene ascoltata e sentita maggiormente a mio modesto parere.Vorrei sentir parlare di pace.

La fontana malata -Aldo Palazzeschi

Clof, clop, cloch,

cloffete,cloppete,

clocchette,chchch....

E' giu',nel cortile,

la povera fontana malata;

che spasimo!sentirlatossire.

Tossisce,tossisce,un poco si tace....

di nuovo tossisce.

Mia povera fontana,il male che hai

il cuore mi preme.

Si tace,non getta piu' nulla.

Si tace,non s'ode romore di sorta

che forse...che forse sia morta?

Orrore Ah! no.Rieccola,

ancoratossisce,

Clof, clop, cloch,

cloffete,cloppete,

clocchette,chchch....

La tisi l' uccide.

Dio santo,quel suo eterno tossire

mi fa morire,un poco va bene,

ma tanto....Che lagno!

Ma Habel!Vittoria!

Andate,correte,chiudete la fonte,

mi uccide quel suo eterno tossire!

Andate,mettete qualcosa per farla

finire,magari...magari morire.

Madonna!Gesù!Non più!Non più.

Mia povera fontana,col male che hai,finisci vedrai,

che uccidi me pure.

Clof, clop, cloch,

cloffete,cloppete,

clocchette,chchch....

domenica 8 marzo 2009

Poesie per la donna








FESTA DELLA DONNA- Concetta Antonelli
Donna, rosa screziata
profumo d'antico
nell'incedere danzante alla fontana
cercine in testa e aria da regina
vesti nere del Sud
e sapore di pianti solo
tra i muri di casa
O camice azzurro d'operaia
odore di grasso in macchinari
mani ruvide
e, alla domenica, voglia di ballare
e far l'amore
Donna, tra figli, tenero bocciolo
latte di miele e sangue
braccia aperte
per tutta la vita
Donna avvilita, stanca, violata
in nome d'un padrone antico
Fulgida femminilità radiosa emana
la figura della tua compagna uomo.









Scrivo a te donna -Salvatore Fiume

Ogni mattina, dopo il segno della croce,
scriverti
è come recitare una preghiera.
Non si può far di peggio,
ma io so fare di meglio.
Ora che non ti vedo,
di buon mattino,
mentre tutti dormono,
prendo la penna, come un ladro prenderebbe
la chiave di un forziere,
e con la penna
rubo la vita che non mi appartiene
e scavo un camminamento
per raggiungere te che, contro ogni legge,
considero mia.





Un sorriso -Gino Mazzella
Un sorriso non costa niente e produce molto arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo da.
Dura un solo istante,
ma talvolta il suo ricordo è eterno.
Nessuno è così ricco da poter farne a meno,
nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.
Crea la felicità in casa,
è il segno tangibile dell'amicizia,
un sorriso da riposo a chi è stanco,
rende coraggio ai più scoraggiati,
non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,
perché è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.
E se qualche volta incontrate qualcuno
che non sa più sorridere,
siate generoso,dategli il vostro,
perché nessuno ha mai bisogno di un sorriso
quanto colui che non può regalarne ad altri.




Canzone d’amore">Canzone d’amore -Hermann Hesse





Per dire cos’ hai fatto di me, non ho parole.




cerco solo la notte fuggo davanti al sole.




La notte mi par d’oro più di ogni sole al mondo,



sogno allora una bella donna dal capo biondo.



Sogno le dolci cose, che il tuo sguardo annunciava,



remoto paradiso di canti risuonava.



Guarda a lungo la notte e una nube veloce-



per dire cos’ hai fatto di me, non ho la voce.


Io pronuncio il tuo nome -Federico García Lorca
Io pronuncio il tuo nome
nelle notti oscure,
quando giungono gli astri
a bere nella luna,
e dormono i rami
delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.

Io pronuncio il tuo nome
in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.

Ti amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie
quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare
con le dita la luna!!

sabato 7 marzo 2009

Primavera in anticipo - Laura Pausini




Per scontato non do
niente di quel che ho
neanche un minimo brivido, ora no
It’s the air that i breathe
It’s my fall at your feet
I sing when you are gone
Confesso sei la causa mia primaria
adesso in me
di tutto il buono che c’è
Ahahah lo sosei la primavera in anticipo
Ahahah la prova che dimostra
quale effetto hai su di me
perchè
All my hopes and my fears
my hopes and fears
in this momenti are clear
you are the one
my moon my star my sun
per questo nei polmoni cambia l’aria
del resto sei
sei tutto il buono che c’è
Ahahah lo so
ahahah l’esempio che
dimostra quanto effetto hai su me
Fiori che nascono dai rovi
qui fuori cicatrizzano gli errori miei
sei tu senz’alcun dubbio
l’artefice di questa primavera
che c’è, in me, in me
qui fuori
nell’autoscatto di noi

venerdì 6 marzo 2009

POESIE DI PASQUA



E' Pasqua -Roberto Piumini

Alla Pasqua

Dell'anno passato

Un palloncino

Mi era scappato.

Mi era scappato

Nell'alto del cielo,

Io lo guardavo

E piangevo piangevo.

Anche quest'anno

Un pallone è volato

Ma io ho riso

Felice e beato.

Il palloncino

E' andato lassù

Ma io quest'anno

Non piango più.



L'uovo arcobaleno-Eleonora Bellini

La mattina di Pasqua nel mio prato

un uovo arcobaleno ho trovato,

era un uovo profumato e strano

non più grande di una mano.

Quando l'ho aperto, con stupore

ho trovato sorprese d'ogni colore:

giallo il sorriso d'un cinesino,

rosso il canto di un algerino,

azzurro il sorriso di uno svedese,

verde la capriola di un portoghese,

violetta la danza di mille bambine,

indaco i suoni di mille ocarine.

E arancione rotondo e paffuto

un sole caldo di benvenuto,

un sole caldo paffuto e rotondo

uguale per tutti i bimbi del mondo.


Buona Pasqua!

Nei miei sogni ho immaginato

un grande uovo colorato.

Per chi era? Per la gente

dall'Oriente all'Occidente:

pieno, pieno di sorprese

destinate ad ogni paese.

C'era dentro la saggezza

e poi tanta tenerezza,

l'altruismo, la bontà,

gioia in grande quantità.

Tanta pace, tanto amore

da riempire ogni cuore.



Santa Pasqua
Tutto intorno ci annuncia la Pasqua:
la primavera coi suoi fiori,
il cielo limpido, il sole più luminoso,
le rondini tornate al nido,
i preparativi per rendere più bella
la casa, più lieta la mensa
in quel giorno, e le campane,
che, prima di tacere,
c'invitano a festeggiare
la Resurrezione del Signore.
Anche nel nostro animo
c'è qualcosa di nuovo:
il desiderio d'essere più buoni,
di sentirci tutti fratelli, vicini ai più poveri,
ai più bisognosi, di farli partecipi
della nostra gioia.
Solo cosi il Signore sarà veramente risorto.



COLOMBA BIANCA-Sandrino Aquilani

Ogni anno
io Ti aspetto
stanco di sentire urlare
le ingiustizie.
E in questo giorno
ciò che voglio
accade.
Così vivo.
Si eleva la speranza.
Aspetto di vedere
spalancare il cielo
una rosa che si apre
e la Colomba bianca!


Uccellino -

Uccellino venuto dal bosco,

che piangendo fuggivi,

cos'hai visto laggiù?

Ho veduto di sotto gli ulivi,

sanguinare Gesù.

Uccellino venuto dal monte,

che scappavi veloce,

cos'hai visto lassù?

Ho veduto tre uomini in croce,

ed in mezzo c’era Gesù.

Uccellino venuto dal piano,

che cinguetti nel volo,

cos'hai visto laggiù?

Ho veduto dal bianco lenzuolo,

risvegliarsi Gesù. .



Dall'uovo di Pasqua-Gianni Rodari

Dall'uovo di Pasqua

è uscito un pulcino

di gesso arancione

col becco turchino.

Ha detto: "Vado,

mi metto in viaggio

e porto a tutti

un grande messaggio".

E volteggiando di qua e di là

attraversando paesi e città

ha scritto sui muri,

nel cielo e per terra:

"Viva la pace,abbasso la guerra".



Non giace! E' risorto!
Gesù che era morto non giace,

non giace!

Io penso a una Pasqua di pace

da Oriente a Occidente

un mondo giocondo

ove ignoti sono

l'odio e la guerra.

Per tutta la vita,

per tutta la terra,

ogni notte, ogni dì.

Io penso a una Pasqua così.

Uovo di Pasqua
Voglio un uovo grande, grande
con sorpresa da gigante,
deliziosa cioccolata,
fior di latte zuccherata,
che mi voglio poi gustare
con le persone a me più care.


PasquaA festoni -Guido Gozzano

La grigia parietaria

come una bimba gracile s'affaccia

ai muri della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia

sul bosco triste, ché lo intrica il rovo

spietatamente, con tenaci braccia.

Quand'ecco dai pollai sereno e nuovo

il richiamo di Pasqua empie la terra

con l'antica pia favola dell'ovo.



E' Pasqua
E' Pasqua!Sul mandorlo in fiore

il vento d'Aprile

sussurra gentile

la prima parola d'amore.

E' Pasqua!Con garrulo grido,

signora dell'aria

la rondine svaria

cercando la fronda e il nido.

E' Pasqua!Tra candidi velidi nubi,

giocando trasluce sul mondo

lo smalto azzurrino dei cieli.

E' Pasqua!Nei cuori sublime

con Cristo risorto,

rinasce il conforto

che esalta, soccorre, redime.



E' Pasqua
"E’ pasqua!", cantano in coro

mille campane d’oro.

Sulle chiesine, sulle cattedrali,

che dolci trilli, che ricami d’ali!

Bimbi e agnelli giocano tra i fiori.

Una speranza nasce in tutti i cuori.

E tra gli squilli, le corolle e i canti

si sentono più buoni tutti quanti.

Una campana piccina
Una campana piccina piccina

con la sua voce fresca e argentina

si sveglia all'alba, tutta contenta,

nessuna nuvola più la spaventa.

Dondola, dondola nel cielo blu

e dice a tutti: "Risorto è Gesù!"


Pasqua d'altri tempi-Antonino Zambotti

Tu pensi ai tempi andati

quand'eri ancor bambina

e il cuoricino tuo s'emozionava

per una tavola imbandita

con uova colorate

fatte da mamma tua,

con fior di primavera

con dolci e cioccolata.

Per l'aria odor di fiori

e suoni di campane,

un senso d'allegrezza

tutta ti dominava

ma tu sei sempre quella

ed io così ti vedo

e voglio darti ancora

con questo uovo di Pasqua

insieme a quel ricordo

tutta la gioia piena

d'averti ritrovata.



I colori della Pasqua
Pasqua è gialla come un pulcino,
come il collare di un cagnolino,
è rosa e allegra come un confetto,
come i bei fiori di quel rametto.
Pasqua è celeste come il mare e il cielo,
come la trama di questo velo,
è verde brillante come un bel prato,
come il trenino che ha appena sbuffato.
Pasqua è dipinta di tanti colori:
come i sorrisi dei nostri cuori



Campane di Pasqua
Campane di Pasqua festose

che a gloria quest'oggi cantate,

oh voci vicine e lontane

che Cristo risorto annunciate,

ci dite con voci serene:

"Fratelli, vogliatevi bene!

Tendete la mano al fratello,

aprite la braccia al perdono;

nel giorno del Cristo risorto

ognuno risorga più buono!"

E sopra la terra fiorita,

cantate, oh campane sonore,

ch'è bella, ch'è buona la vita,

se schiude la porta all'amore.



Elegia Pasquale -Andrea Zanzotto

Pasqua ventosa

che sali ai crocifissi

con tutto il tuo pallore

disperato, dov'è il crudo

preludio del sole?

e la rosa la vaga profezia?

Dagli orti di marmo

ecco l'agnello flagellato

a brucare scarsa primavera

e illumina i mali dei morti

Pasqua ventosa

che i mali fa più acuti

E se è vero che oppresso

mi composero a questo tempo

vuoto per l'esaltazione del domani,

ho tanto desiderato questa

ghirlanda di vento e di sale

queste pendici che lenirono

il mio corpo ferita di cristallo;

ho consumato purissimo pane

Discrete febbri screpolano la luce

di tutte le pendici della pasqua,

svenano il vino gelido dell'odio;

è mia questa inquieta Gerusalemme

di residue nevi, il belletto

s'accumula nelle stanze

nelle gabbie spalancate

dove grandi uccelli

covarono colori d'uova

e di rosei regali, e il cielo

e il mondo è l'indegno sacrario

dei propri lievi silenzi.

Crocifissa ai raggi ultimi

è l'ombra le bocche

non sono che sangue

i cuori non sono che neve

le mani sono immagini

inferme della sera

che miti vittime cela nel seno.



Pasqua
Dormivi e la siepe è fiorita,
dormivi, ed il rovo,
che ancora al crepuscolo nere
tendeva le braccia, stamane
è tutto un rigoglio di fiori;
e il cielo ha smaglianti colori,
e squillano mille campane.
Le rondini volano a schiere,
nell'aria: già sono lontane.
È Pasqua! La chiesa, gremita,
odora d'incenso e di ceri.
Sfiorato da tremule dita,
già l'organo geme
e un inno, tra i fiocchi leggeri
d'incenso, dilaga nell'aria,
che tutta ne palpita e freme.

mercoledì 4 marzo 2009

Festa del papà

Un messaggio per papà!
Sempre teso e preoccupato,
qualche volta un pò arrabbiato,
tempo libero non hai
e non stiamo insieme mai;
poi la sera tu sei stanco,
posso solo starti accanto
e abbracciarti stretto stretto
sul divano o nel tuo letto!
Io con te vorrei giocare
ma tu hai sempre da fare;
dai,su,fermati papà,
lascia tutto e vieni qua!
Senti il tuo telefonino:
chi ti chiama è il tuo bambino,
il messaggio del mio cuore
è:"Tu sei il papà migliore!"

IL BAMBINO PERDUTO di William Blake
Babbo, babbo, dove vai?
Oh, non camminare così veloce.
Parla, babbo, parla al tuo bambino,
O io mi perderò.
La notte era scura, nessun padre c’era;
Il bimbo era bagnato di rugiada;
il fango era profondo, e il bimbo pianse,
e la nebbia svanì fugace.

FILASTROCCA DEDICATA PAPA'
Papà dammi la mano
grande e forte mi sento con te
tu mi guardi e mi dici piano
sono felice se tu sei con me.
Se mi prendi sulle tue spalle
io mi sento un capo tribù.
Se mi tieni stretto al cuore
il mio amico più caro sei tu.
Per la strada la gente ci sorride
e ci guarda perché
pensa che tu sei il mio gigante
ma io sono il tuo re.

IL BABBO di L Schwarz
Povero babbo!
Stanco, scalmanato,
tutte le sere torna dal lavoro,
ma per cantar la nanna al suo tesoro
ha sempre un pò di forza e un pò di fiato.

AL BABBO LONTANO - A. Cuman Pertile
Caro uccellino che volando vai,
il babbo mio di certo tu vedrai:
digli che è tanto buono il suo bambino,
e che spesso gli manda un bel bacino,
digli che gli vuol bene e che lo aspetta:
vola, uccellino, vola vola in fretta!


A Mio Padre-Leonardo Sinisgalli
L'uomo che torna solo
A tarda sera dalla vigna
Scuote le rape nella vasca
Sbuca dal viottolo con la paglia
Macchiata di verderame.
L'uomo che porta così fresco
Terriccio sulle scarpe, odore
Di fresca sera nei vestiti
Si ferma a una fonte, parla
Con un ortolano che sradica i finocchi.
È un uomo, un piccolo uomo
Ch'io guardo di lontano.
È un punto vivo all'orizzonte.
Forse la sua pupilla
Si accende questa sera
Accanto alla peschiera
Dove si asciuga la fronte.



Caro Papà
Caro Papà,
io dico con sincerità
“ Tu sei per noi
il miglior Papà”
Ci sostieni ogni giorno
Come guida sicura
Sul nostro cammino
col tuo sacrificio
Ci doni serenità
Auguri!


Papà
Papà tu sei un tesoro immenso,
tu sei un mare dove trovo
tante … tantissime cose belle
Papà tu sei la cosa più bella
che c’è nel mondo intero.
Tu sei un asso che vince
tutte le battaglie.
Tu sei l’ombra
che mi segue sempre,
anche nei momenti di tristezza.
Tu sei un sacco pieno d’amore,
gioia , bontà e affetto.
Grazie Dio per aver scelto per me
un papà così buono, caro
e tanto ,tantissimo affettuoso.

Papà
Bentornato dal lavoro
mio caro e buon papà.
Sulla via ti aspettavo
con un poco di ansietà.
Tu sei stanco, paparino
tutto il giorno hai faticato
per vestirmi e darmi il cibo,
per mandarmi ben calzato.
Vorrei tanto ricambiare
la fatica del tuo giorno
e per questo che con ansia
aspetto il tuo ritorno.
Ma tu sai che son piccino
Lavorare ancor non so
In compenso, papà caro,
prendi i baci che ti do
Auguri Papà



Papà

Se sei arrabbiato
perché nel traffico
ti sei stancato,
caro papà riprendi fiato:
il mondo è bello
ma un po' affollato.
Caro papà se sei un po' teso
ed il lavoro ti sembra un peso,
tu pensa sempre: sei nel mio cuore,
ti voglio bene a tutte le ore.

Al Mio Papà
Oh mio caro papà
Ti vorrei mandare un letterone
Lungo sei facciate,ma le parole non le so trovare,
le avevo in mente se ne sono andate.
Ora le porto nel cuoricino,
ma se leggerle tu vuoi , fatti vicino
metti l’orecchio nel mio petto
e stai a sentire; senti?
Lo senti quanto bene ti voglio?
Allora non ti scrivo e strappo il foglio!
Buona festa Papà!


Questa mattina ho chiesto al mio tenero cuore:
"Suggeriscimi tu qualche detto d'amore,
suggeriscimi tu qualche soave accento
per fare il mio babbo contento!".
E il mio cuore mi ha risposto:"Digli questo soltanto:Ti voglio bene...
ma tanto, tanto, tanto..."


Cos'è un Papà-L.Musacchio
Il papà non è solo
l'amico delle capriole sul letto grande
Non è solamente l'albero al quale mi arrampico
come un piccolo orso
non è soltanto chi tende con me l'aquilone nel cielo.
Il papà è il sorriso discreto che fa finta di niente
è l'ombra buona della grande quercia
è la mano sicura che mi conduce nel prato
e oltre la siepe.