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Piccola scuola gaia
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martedì 13 gennaio 2009

Magico Inverno



di Marino Moretti-La neve

ll bimbo guarda alla finestra i fiocchi

taciti, ch'empion turbinando l'aria,

guarda la strada bianca e solitaria,

che non ha che un ombrello e due marmocchi.

E guarda la casina dirimpetto,

che è agghiacciata dal vento e dalla bruma,

ma che pur nel silenzio freddo fuma

con la pipa del suo comignoletto.

Sorride il bimbo nel suo caldo covo,

ed è stupito perchè i fiocchi, a un tratto,

d'un paesello nero e vecchio han fatto

un paesello tutto bianco e nuovo.

di Renzo Pezzani-La neve
Viveva in una nuvola

come una gatta in soffitta:

stanotte, zitta zitta

la neve è caduta giù.

Cosa diranno i bambinia vederla,

già morta

sui gradini della porta.

come un povero caduto lì?

Aveva freddo e nessuno gli aprì.


L. Galli -Freddo

Muta il cielo

muta il vento.

Sono tutti un sol tremore

gli alberelli

miserelli.

Dalla grande nube oscura

ora vien la tramontana

C'è per tutta la campagna

il silenzio e lo squallore.

Gli insettucci,

ad uno ad uno,

son spariti sotto terra.

Le formiche hanno sbarrato

il portone ai formicai.

Fin la talpa s'è rinchiusa

disturbata un pochettino

dal buon tasso, suo vicino,

suo compagno di ritiro

che, in pelliccia giallo-scura,

tondo tondo,grasso grasso,

russa russa

come un ghiro.


di Roberto Piumini, Lucia Castelli, Giovanni Caviezel-Bella è la neve bianca

Bella è la neve bianca,

meraviglioso gioco:

ma non se il tetto manca,

ma non se manca il fuoco.

Avventuroso è il vento,

per vele ed aquiloni:

ma non se il fuoco è spento,

o rotti gli scarponi.

Le stelle su nel cielo,

che visione stupenda:

ma non se sei nel gelo,

e dormi in una tenda.

di Gianni Rodari-Il gatto inverno

Ai vetri della scuola stamattina

l'inverno strofina

lo sua schiena nuvolosa

come un vecchio gatto grigio:

con la nebbia fa i giochi di prestigio,

le case fa sparire

e ricomparire,

con le zampe di neve

imbianca il suolo

e per coda ha un ghiacciolo...

Sì signora maestra,

mi sono un po' distratto:

ma per forza, con quel gatto

con l'inverno alla finestra

che mi ruba i pensierie

se li porta in slitta

per allegri sentieri.



di Gianni Rodari-Primo gelo

Filastrocca del primo gelo

gela la neve caduta dal cielo,

gela l'acqua del rubinetto,

gela il fiore nel suo vasetto,

gela la coda del cavallo,

gela la coda,

gela la statua sul piedistallo.



di Gianni Rodari-L'omino di neve

L'omino di neve,

guardate che caso,

non ha più naso

Vorrei imitare questo paese

adagiato

nel suo camicedi neve.

e ha solo un orecchio:

in un giorno di sole

è diventato vecchio!

Chi gli ha rubato un piede?

È stato il gatto,

bestia senza tatto.

Per un chicco di grano

una gallina

gli becca una mano.

Infine, per far festa,

i bambini

gli tagliano la testa.



di Corrado Govoni -L'acquazzone

Di nubi grige

a un tratto

il ciel fu sporco;

e il tuono brontolò

con voce d'orco.

Si cacciò avanti,

lungo lo stradone,

carta, foglie ed uccelli

il polverone.



Grazia Deledda-Le nubi

Vagavano in lenta processione,

bianche come

spuma lattea,

gonfie, bislunghe, ricciute,

ondulate e dalle forme piu strane.

Alcune, piu basse,

annaspavano i loro fiocchi

attorno alle guglie rocciose;

alte, superbe,

bianche come la neve;

navigavano sull'azzurro

inseguite da un corteo

di nembi e di cirri;

altre ancora, più sottili e trasparenti,

parevano lembi di garza leggera

o fiocchi di

bambagia cardata dal vento.



Giuseppe Fanciulli-Piove

Piove,

e sembra un gran pianto del cielo.

L'asfalto delle strade cittadine luccica;

e luccicano gli ombrelli,

i cappucci dei cappotti impermeabili.

Nei campi, i fossi gonfi di acqua borbottano.

I fiumi corrono limacciosi in piena

e portano innanzi quanto

hanno rapinato dalle prode.

Le case quasi spariscono

tra i veli della pioggia,

tra i vapori che salgono dalla terra

e lentamente vanno

a confondersi con le nuvole bigie.



di Luigi Ruber-Comignoli freddolosi

Or che la neve ha coperto

d'un manto i campi e i prati,

i comignoli sul tetto deserto

sono contenti di. stare aggruppati.

L'uno all'altro vicini,

si sussurrano parole di attesa;

aspettano che giù nei camini

un po' di legna venga accesa.

E, quando una nuvoletta

di fumo s'alza

e si accinge a volare,

sospirano: «Va'! Cerca in fretta

la primavera, e falla tornare! »



Ignazio Drago-Canzonetta del freddo

Stasera pure il vento

si vorrebbe scaldare:

implora il suo lamento

ad ogni casolare.

Non ho più fiato

per proseguire:

sono freddo gelato,

mi pare di morire;

svegliate il fuoco

che mi riscaldi un poco.

La fontanella ch'è rimasta sola

a recitar la filastrocca

in mezzo alla piazzola

si sente la parolagelare sulla bocca.

Se il fuoco è spento

e pure il ventodi freddo geme,

la fontanella teme

per quella cosa viva

ch'è la sua acqua sorgiva.

Balbetta

dalla paura stretta

con voce piana

più piana

lontana.

E poi rimane zitta e sola

con uno zipolo di ghiaccio in gola.



di F. De Pisis-Come faranno le vecchine...

Nel gran silenzio bianco

della neve,

soffice coltre

sulla terra nuda,

più dolce il suono

delle campane

delle prime messe.

Come faranno

a uscire le vecchine?

La neve ha fermato le porte.

Accendono un lumino

accanto al letto bianco

s'avviano,

portate dal lor angelo custode

e dalla loro semplice fede.

Dammi il cuore degli umili o Signore!


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